Crema di Cavolo viola e mele

Crema Cavolo Viola
Ultimamente a casa mia c’è sempre puzza di cavoli.
Wow che bellezza‘, direte voi… Eh già!
Non ne sono mai stata invaghita, invece ultimamente faccio scorte direi al limite della fissazione.

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Vellutata di pere e finocchi

Vellutata Pere e Finocchi
Dopo un weekend all’insegna del vento e degli scivoloni sul ghiaccio (ormai sono abituata a scoprire nuovi lividi, la maggior parte dei quali nemmeno ricordo da dove derivino…) questa mattina ci siamo risvegliati con un bel -11 che ci attendeva fuori dalla finestra, quindi la giornata è perfetta per proporvi questa vellutata deliziosa.
E’ avvolgente, profumatissima e delicata, con un abbinamento che si sposa alla perfezione, tra note dolci e pungenti.

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Zuppa di zucca e patate con frittelle di pasta

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Amo il colore della sua polpa, le mille varianti esistenti e le sue curve sinuose.

Adoro i semini tostati e salati, croccanti e saporiti.
Dolce, abbraccia chiunque le si avvicini, circondandolo di arancione saturo e si adatta anche a preparazioni salate.
E’ un po’ come me, ruvida fuori e con un ripieno da scavare, che si adatta a chi le si affianca.
Non sempre instaurerà un dialogo, perché timida e insicura, ma se saprai apprezzarla ti donerà tutto il suo sapore meraviglioso.
Zucca.

Zucca ovunque nel blog.
Lo so, perdonatemi, ma mi piace davvero tanto e visto la grande disponibilità al mercato ne compro di sempre diverse per scoprirne le qualità.
La zuppa di oggi è semplice e facilissima, una ricetta tradizionale che non avevo mai fatto e l’ho voluta arricchire con delle piccole frittelle di pasta lievitata, che regalano consistenza e appena tagliate assorbono tutto il sapore del piatto.
Qui ormai è inverno, le temperature variano dai -2 ai 10 gradi col sole, però le giornate sono belle e speriamo continui così!

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Crema di sedano rapa, mele e pecorino al pepe rosa

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Il sedano rapa l’ho scoperto quando mia mamma ha provato a seminarlo nell’orto, prima mi faceva impressione e non avendolo mai assaggiato, ho sempre preferito lasciarlo dov’era. E’ da tempo che ormai lo ripeto: odio la monotonia in cucina e il ‘non mi piace’ per partito preso (cosa che ho fatto io fino ad un annetto fa) quindi voglio sempre provare cose nuove, sperimentare su più piani in modo da esser certa che se una cosa non la gradisco almeno ho provato a conoscerla.

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La pasta e fagioli di casa

Inverno, Primi piatti | 10 dicembre 2014 | By

Quando partecipo ad un contest mi piace farlo in maniera completa.
Cerco di capire a fondo le richieste, la possibilità di spaziare nelle mie conoscenze o tra i piatti tradizionali e, soprattutto, voglio dargli il rispetto che merita.
Dietro ad ogni concorso, piccolo o grande che sia, c’è lavoro e impegno, che non credo siano ripagati da un semplice banner, mentre anche poche parole riescono a dargli quel minimo di accento che gli spetta.

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Crema di peperoni, porri, patate (e pimenton)

 
 
Non so decidermi se siano i peperoni o le melanzane i miei ortaggi preferiti. Ma se la giocano anche i pomodori. Per non parlare del radicchio tardivo di Treviso.
Ok, mi sto perdendo nei miei stessi discorsi.
Ultimamente a casa c’è sempre meno tempo per noi e così le cene sono veloci da preparare, ma che scaldano il pancino perché il meteo invernale è ormai arrivato, e senza perdere il gusto ed i sapori che tanto ci piacciono.
Ho scoperto il Pimenton de la Vera (o paprika affumicata) ad un corso sui lievitati, come condimento per la pizza ed è una spezia che mi affascina. Intensamente profumata non è piccante, ma ha delle energiche note di affumicatura, che avviene sul legno di quercia. E’ originaria della Spagna, si usa nel chorizo ed ha una tinta rossa molto accesa.
Mi piace moltissimo e la aggiungo a molte preparazioni, e in questa crema sprigiona tutto il suo profumo meraviglioso.

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Crema al cavolfiore e pesto ai pomodori secchi

 
Non ho mai avuto un amore spassionato per i cavoli.
Mi piaceva un sacco il cavolfiore crudo e condito con una vinaigrette, basta.
Poi l’anno scorso mi sono invaghita del cavolo romano, della sua forma così matematicamente perfetta e non ci siamo più separati; quest’estate ho scoperto il cavolo rapa ed i cavoletti di Bruxelles grazie agli esperimenti nell’orto, e prometto che pian piano imparerò ad amare anche gli altri della famiglia.

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Zuppa piccante (ai pomodori e avocado)

 

Per me il freddo è sinonimo di zuppe (e biscotti).
Adoro prepararli, sempre diversi, immaginare che sapore potranno avere in base alle spezie che uso, spesso semplici, ma che scaldano il cuore, e la pancia.
Vivere in montagna, avere una casa umida 365 giorni all’anno ed essere freddolosa non è una gran connubio, così cerco di riparare alla meglio, con una stube meravigliosa e piatti fumanti.
La zuppa di oggi è nata sfogliando un libro molto interessante (che però fino ai primi raggi di primavera non credo troverà tanto spazio nella mia cucina), Crudo. Doveva essere una zuppa fredda, preparata -appunto- a crudo, ma ho voluto dargli più sapore ed intensità tramite la cottura, il pepe di Sichuan e la salsa tamari.
Questa salsa giapponese è derivata dalla soia fermentata, ma a differenza della classica salsa di soia, che contiene anche frumento, è priva di glutine (non sempre è così, quindi controllate l’etichetta perché c’è molta confusione) e più saporita, ha infatti un aroma intenso di affumicato.
Mi piace il mondo orientale, amo le sue mille sfaccettature e la sua cucina che, seppur basata su pochi elementi semplici, presenta piatti spesso intricati e dai sapori unici, quindi eccovi questa zuppa intensa e orientaleggiante.

Non posso però terminare il preambolo senza inserire anch’essa nell’ormai famoso slogan del momento, Orange is the new black, e soprattutto ricordarvi quel che succede sempre qui il venerdì. Sto parlando ovviamente del 100% Gluten Free (fri)day di GlutenFree Travel&Living, appuntamento immancabile per dare una sferzata di gusto nella cucina di coloro che soffrono di celiachia.

ZUPPA PICCANTE AI POMODORI E AVOCADO

Ingredienti (2-3 persone):

-750 g pomodori (7 pomodori ramati, maturi);
-1 spicchio d’aglio;
-200 ml latte di cocco;
-2 cucchiai salsa tamari glutenfree;
-6 grani di pepe di Sichuan pestati;
-1 peperoncino (+1 per sevire);
-1 avocado maturo;
-olio;
-sale;

Preparazione:

Lavate i pomodori e tagliateli a dadoni.
In una pentola dai bordi alti mettete un paio di cucchiai d’olio, portatelo a temperatura, metteteci lo spicchio d’aglio e dopo un minuto i pomodori. Fate insaporire per qualche minuto, quindi versate il latte di cocco, la salsa tamari, un peperoncino a pezzetti (se la volete poco piccante togliete i semini ed i filamenti interni del peperoncino), ed il pepe di Sichuan.
Fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco basso, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.
Pelate e tagliate a dadini l’avocado e aggiungetelo alla preparazione.
Togliete dal fuoco e frullate il tutto ad immersione.
Tagliate a rondelle il peperoncino e disponetelo sulla zuppa, quindi servite.

 

Crema di carote e porri con semi

L’avevo annunciato qualche tempo fa sulla Pagina di Facebook (cooosa non siete ancora fan? E come fate a dormire sereni?) : l’arancione è il nuovo nero —>ORANGE IS THE NEW BLACK.

Tranquilli non sto impazzendo, semplicemente la mia cucina era piena di prodotti color arancio e variazioni, quindi ho ben pensato di preparare più piatti a tema.
C’è chi, cone le sue foto meravigliose, ha colto al balzo il mio nuovo mantra ed ha realizzato una vellutata da leccarsi i baffi (tranquille signorine senza peli, non parlo di voi!).
In teoria dovevo cominciare con questa ricetta, ma le carote muticolor dell’orto (ho comprato i semi per avere quelle viola, arancio e bianche, ma non so come mai la maggior parte sono uscite bianche e giallo intenso, ma di viola gran poche: il prossimo anno ci riprovo; PS: nel prossimo post, di lunedì, le vedrete in tutto il loro splendore) abbinate ai porri ovviamente non donano un forte accento arancio al piatto, che così è risultato giallo intenso. 
Ebbene dichiaro traslata la sezione ‘Orange Is The New Blackfino a lunedì, così è deciso, la seduta è tolta.

Questa ricetta senza glutine va a far parte, insieme alle altre del blog, dell’iniziativa 100% Gluten Free (fri)day di GlutenFree Travel&Living, a supporto di chi è celiaco ma non vuole rinunciare a mangiare il più vario possibile. Oltretutto ieri era la 33a Giornata Mondiale dell’Alimentazione organizzata dalla FAO per celebrare l’anniversario della sua fondazione, avvenuta nel 1945.
Il tema di quest’anno è l’Agricoltura familiare: contrastare la fame e la povertà e valorizzare le risorse del proprio territorio. Questo mio piatto è realizzato con gli ultimi prodotti dell’orto, a rappresentazione di quanto sia importante e genuino il km0.

PS: adoro i semi nelle insalate e nelle creme, hanno una nota croccante che adoro, e poi fanno tanto bene!

CREMA DI CAROTE E PORRI CON SEMI

Ingredienti (2 persone):

-5 carote medie (io più o meno muticolor dell’orto);
-1 porro (io 3 piccini dell’orto);
-500 ml circa acqua tiepida;
-cannella a piacere;
-paprika dolce a piacere;
-1 pizzico noce moscata;
-olio d’oliva;
-sale&pepe;

-2 cucchiai semi misti: zucca decorticati, lino e girasole.

Preparazione:

Lavate, pelate le carote e tagliatele a rondelle sottili, lavate bene il porro e tagliatelo a fette di 3-4 mm.
In una pentola capiente versate 3 cucchiai d’olio, portate a temperatura ed unite i porri, fateli dorare qualche istante, poi aggiungete le carote, riportate a temperatura, quindi unite due cucchiai d’acqua, lasciate rosolare un paio di minuti, unite le spezie a vostro piacere (io mezzo cucchiaino in tutto), salate e pepate, unite l’acqua e portate a bollore. Fate cucinare per circa 20 minuti, a fuoco medio, controllando che il livello dell’acqua non scenda troppo ed eventualmente aggiungetene, poca alla volta.
Spegnete il fuoco e frullate col mixer ad immersione.
Servite decorando con i semi.

Zuppa caprese (Jamie Oliver)

Sfogliare una rivista o leggere qualche pagina con il Kindle è un’abitudine serale che mi accompagna da qualche tempo.
L’ultima rivista che ho letto e ben riempito di post-it sulle ricette da provare è stata Jamie Magazine e la prima che mi è subito saltata all’occhio è stata la zuppa caprese.
Un piatto semplice, pieno di sapori e profumi, veloce da fare e diverso dalle solite zuppe, con una rifinitura finale data dalla mozzarella (io ho usato un’ottima burrata) che le dona una freschezza meravigliosa.

PS: se avete un marito affamato, che non ha capito che, oltre a doverla mangiare tiepido-fredda, dovrete fare una sessione di almeno mezz’ora di fotografie serali che non vi soddisferanno per niente AVVERTITELO PER TEMPO, non fate come me che l’ho abbandonato mentre (nell’ordine, con qualche ripetizione tra uno status e l’altro):
– metteva più volte la testa sopra alla pentola, vuota,
– tirava il collo dalla sua postazione divanesca,
– mi seguiva con le braccia attorcigliate dietro la schiena,
– sbuffava silenziosamente,
– lanciava occhiatacce di soppiatto


finché sono arrivati gli sguardi supplichevoli e, quando finalmente è giunto a tavola, ha esclamato perplesso: ‘Ma non è calda!‘.

Zuppa caprese

Ingredienti (c’è scritto per 4, ma mi è venuta per 3: mi sa che mangiamo troppo):
– 1 kg pomodori misti (io ramato e ciliegia che avevo in casa);
– 1/2 testa d’aglio (io mezza cipolla, l’aglio non riesco a tollerarne più d’uno pezzettino-ino ino);
– olio extravergine di oliva;
– 4 pomodori secchi sott’olio sgocciolato; 
– 50 g di foglie di basilico, più per servire;
– 1 cucchiaio zucchero di canna ;
– 1 ½ cucchiaio aceto di vino rosso ;
– sale&pepe;
– 4 fette di ciabatta ;
– 2 mozzarelle da 125 g (io una burrata da 300 g).
Preparazione:  
Preriscaldate il forno a 200° (io 180°, sempre per i soliti motivi del forno ciofeca che brucia a temperature medio-alte e non raggiunge temperature elevate). 
Mettete i pomodori e la cipolla in una teglia o pentola da forno, irrorate con un cucchiaio d’olio
d’oliva, infornate e lasciate cucinare finché i pomodori più grandi hanno delle crepe, circa mezz’ora. Togliete dal forno e fate intiepidire.
Mettete quindi i pomodori, la cipolla, 3 cucchiai d’olio, il basilico, lo zucchero di canna, l’aceto ed una spolverata di sale e pepe nel bicchiere del frullatore (o del mixer ad immersione) e rendete il tutto una purea. Scaldate in un tegame per qualche minuto senza portarla a bollore, solo per intiepidirla.
Intanto scaldate una griglia e fate tostare il pane su entrambi i lati.
Servita la zuppa con 1/3 della burrata in ogni ciotola, decorate col basilico, un filo d’olio e mettete in tavola con il pane croccante.

CONSIGLIA Frittata di spinaci