Mini pork pies alle mele

mini pie maiale mele

Essere la portavoce mensile del #GFCalendar di Gluten Free Travel&Living è un onore, e così inauguro l’inizio di dicembre con una ricetta con le mele inaspettatamente salata, a cavallo tra il Thanksgiving ed il Natale, tra pie di carne, frutta e spezie.
Ho voluto virare sul salato per non cadere nel ‘tradizionale’, tra le miriadi di apple pie, torte della nonna o rose sfogliate, e così ho subito pensato a delle piccole pie di pasta brisée ripiene di maiale tritato, mele morbide, cannella e succo d’arancia.

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Mini tartes con zucca, porri e patate

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Di nuovo di corsa, di nuovo all’ultimo minuto per un contest.
Non riesco più a scandire il tempo, mi perdo nel turbinio delle giornate, tutto mi sembra troppo stretto, troppo poco, troppo.
Ma arriverà il giorno in cui le scadenze saranno rispettate in anticipo, arriverà il giorno in cui i pensieri potranno scivolare tranquilli senza svolte, costrizioni o obblighi.
Certo, vorrei quel giorno fosse già ieri, ma forse, un passo alla volta, guardando avanti, tutto si sistema. Spero.

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Tarte tatin glutenfree (alleggerita) ai pomodorini confit

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Ebbene si, ci sono ricascata.
Un‘altra tarte tatin e un’altra brisée glutenfree.
Ma tutto rivisitato, profumato, salato e alleggerito: che c’è di meglio per una cena in terrazza al calar del sole, godendosi l’aria tiepida con un buon calice di bollicine e tanti amici?
Potete prepararla con largo anticipo e riscaldarla all’ultimo, già scaravoltata nel suo stesso stampo in modo che il colore dei dolci pomodorini confit attiri subito gli sguardi curiosi. La brisèe ha una parte di robiola al posto del burro, e il ripieno è, appunto, di pomodorini leggermente confit con una glassa di aceto balsamico fatto ridurre con il miele.
Corro, scappo, ritorno alla vita aggovigliata, lasciandovi questa tatin deliziosa.

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Mini quiche con agretti, carletti e bruscandoli

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Amo girovagare per prati e mercati. Mi piace il colore degli ortaggi freschi, e la primavera, con la rinascita della vegetazione, è la stagione che maggiormente mi ispira.
Qualche giorno fa sono andata al mercato, ho comprato agretti, bruscandoli (gli apici della pianta del luppolo, che NON sono asparagi selvatici) e dei bellissimi pomodori piccadilly, e mentre andavo a sistemare il mio bel rabarbaro piantato da poco (che questa mattina ho trovato dall’altra parte del prato, estirpato, rinsecchito e smangiucchiato…quindi anche quest’anno niente rabarbaro di casa) ho raccolto tantissimi carletti (che qui da noi si chiamano sciopetìn) ed ho portato tutto a casa.

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Pie alla farina di mais con biete arcobaleno e papavero

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Credo nel potere delle parole.
Ma non tutti sono in grado di farle uscire.
A volte si susseguono nella mente, si rincorrono, si legano e poi, quando è il momento di lasciarle andare si fermano.
Proprio come quando si preme il freno tutto d’un colpo: la prima si blocca e poi tutte le altre si sormontano, si incastrano e li rimangono.
Addossate, confuse, inutili.
Ma forse prima o poi usciranno e mi lasceranno respirare.

Ho in archivio questo piatto da ormai un mese, ma tra un contest, un evento o una ricorrenza non ho mai trovato lo spazio per pubblicarlo. Fino ad oggi.
La ricetta nasce dalla voglia di provare i prodotti acquistati a Vicenza presso i 100 Orti, ossia le biete arcobaleno (che cercavo da tempo) e le cime di papavero. Ho voluto racchiuderle in un guscio per pie alti dalle note croccanti, sostituendo una parte della farina con farina di mais, e rendere il ripieno morbido grazie alla ricotta e al sapido della feta.

PIE ALLA FARINA DI MAIS CON BIETE ARCOBALENO E PAPAVERO
per uno stampo da 18 cm
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Prep Time
15 min
Cook Time
30 min
Total Time
45 min
Prep Time
15 min
Cook Time
30 min
Total Time
45 min
Ingredienti
  1. INVOLUCRO
  2. -200 g farina debole tipo 00;
  3. -50 g farina di mais;
  4. -100 g burro a pezzetti, freddo;
  5. -10 g sale;
  6. -2 tuorli;
  7. -80-100 ml acqua fredda (dipende dall'assorbimento della farina e dai tuorli);
  8. RIPIENO
  9. -350 g erbette a crudo(io biete arcobaleno e cime di papavero);
  10. -250 g ricotta fresca;
  11. -80 g feta;
  12. -noce moscata;
  13. -sale&pepe;
  14. -1 uovo.
Preparazione
  1. Preparate l'impasto per pie alti come spiegato QUI e mettete in frigorifero a riposare per un'ora.
  2. Lavate le erbette e cuocetele in poca acqua salata per 5 minuti, fatele raffreddare in acqua ghiacciata, scolatele e poi tritatele grossolanamente.
  3. Mescolate in una ciotola la ricotta con la feta a pezzetti, una spolverata di noce moscata, un pizzico di sale, qualche macinata di pepe nero e le erbette.
  4. Accendete il forno a 175 gradi.
  5. Prendete l'impasto dal frigorifero, stendetelo con uno spessore di 3-4 mm e foderate uno stampo da 18 cm fino all'orlo, quindi tagliate la parte in eccedenza e con questa formate dei cerchi sempre dello stesso spessore.
  6. Bucherellate la base, versate il ripieno, richiudete la pasta sul ripieno formando un bordo di circa 2 cm. Rifinite la copertura con i cerchi lasciando un foro centrale.
  7. Dividete il tuorlo dall'albume, con quest'ultimo spennellate la superficie della pasta e mettete il tuorlo nel foro, quindi infornate nella parte bassa del forno.
  8. Dopo circa 10 minuti spostate nella parte centrale e fate cuocere per 15-20 minuti.
  9. Sfornate, lasciate intiepidire e servite.
One CAKE in a million http://www.onecakeinamillion.ifood.it/
Se vi piace la ricetta e se volete rifarla e fotografarla, taggatemi nelle vostre foto di instagram come monioneinamillion!

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Tarte al farro con crema di asparagi e formaggio homemade, salmone e uova di quaglia

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Altro post, altra ricetta.
Sempre per l’MTC, ovviamente, e sempre per Flavia, colei che ha padroneggiato tutte le sfide dell’MT senza perdere colpo, e che ha voluto proporci come tema la pasta brisée di Michel Roux, che adoro.
La prima ricetta la trovate QUI, questa invece è una proposta un po’ diversa dai miei soliti piatti.
Innanzitutto ho voluto provare a fare il formaggio per il ripieno in casa (niente di complicato o elaborato, sono ancora alle prime armi: un primo sale cagliato con il limone e fatto riposare 3 giorni_venerdì magari vi faccio un post a riguardo), perché lo volevo acidulo per contrastare il sapore del salmone affumicato, poi ho unito i primi asparagi primaverili per profumare e dare colore ed infine ho completato a fine cottura con le uova di quaglia (che non avevo mai mangiato, ma quando le ho viste ho avuto l’ispirazione) che ne richiamano il retrogusto sulfureo.
Il tutto avvolto da un guscio di pasta brisée con una percentuale di farina di farro integrale e profumata d’aneto.
E’ morbida, equilibrata e perfetta per un antipasto a Pasqua, che con le uova va sempre estremamente d’accordo!
E ora eccovi la ricetta!

TARTE AL FARRO CON CREMA DI ASPARAGI E FORMAGGIO HOMEMADE, SALMONE E UOVA DI QUAGLIA
per uno stampo da 11x35 cm
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Prep Time
30 min
Cook Time
25 min
Total Time
55 min
Prep Time
30 min
Cook Time
25 min
Total Time
55 min
Ingredienti
  1. BRISÉE
  2. -200 g di farina debole tipo 00;
  3. -50 g farina farro integrale
  4. -150 g di burro, tagliato a pezzetti e leggermente ammorbidito;
  5. -1 cucchiaino sale;
  6. -1 pizzico zucchero;
  7. -1 uovo piccolo;
  8. -1 cucchiaio latte freddo;
  9. -1 cucchiaino aneto;
  10. RIPIENO
  11. -200 g formaggio fresco (1 litro di latte, succo di 1 limone, 1 cucchiaino raso sale);
  12. -700 g asparagi;
  13. -100 g salmone affumicato;
  14. -sale e pepe bianco;
  15. -6 uova di quaglia.
Preparazione
  1. BRISÉE
  2. Su una spianatoia formate una fontana con le farine mescolate all'aneto. Al centro mettetevi il burro, il sale, lo zucchero e l'uovo e mescolate pian piano con le dita. Cominciate ad impastare aggiungendo tutta la farina un poco per volta e quando avrà una consistenza grumosa aggiungete il latte e finite di impastare, ottenendo una massa liscia. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per almeno un'ora.
  3. RIPIENO
  4. Preparate il formaggio almeno un giorno prima (io due giorni e mezzo).
  5. Fate scaldare il latte portandolo a prebollore (85°). Spegnete la fiamma e versate all'interno il succo del limone, mescolate, unite il sale e mescolate nuovamente.
  6. Fate riposare fino al raffreddamento: dovreste vedere che in superficie si formano dei grumi.
  7. Versate il contenuto in 4 fuscelle, piano, e raccogliete il siero residuo, con cui potrete preparare la ricotta, oppure usarlo in cucina come il latticello.
  8. Coprite le fuscelle e lasciatele scolare in frigorifero all'interno di un recipiente (le mie avevano il contenitore esterno ed anche il coperchio). Eliminate spesso il siero residuo, senza pressare il formaggio, così rimarrà morbido.
  9. Accendete il forno a 170 gradi.
  10. Prelevate la brisée dal frigorifero, stendetela su una spianatoia infarinata con uno spessore di 3 mm, in un rettangolo di circa 17x41. Appoggiatela in uno stampo da 11x35 e rifilatene i bordi passando sopra il mattarello e schiacciando bene, quindi riponete in frigorifero per 20 minuti.
  11. Lavate, eliminate la base del gambo e pelate gli asparagi. Cuoceteli per circa 20 minuti in acqua salata, scolateli e fateli raffreddare. Unitevi il formaggio, una spolverata abbondante di pepe, un pizzico di sale e frullate ad immersione.
  12. Tritate il salmone ed aggiungetelo alla crema di asparagi.
  13. Mettete a bollire in un pentolino con acqua fredda le uova di quaglia e fate cuocere 4 minuti dal bollore.
  14. Prendete la brisée stesa nello stampo, bucherellatene il fondo, versatevi il ripieno, livellate ed infornate nella parte bassa del forno.
  15. Dopo circa 10 minuti mettete nel ripiano centrale e fate cucinare per altri 10-15 minuti, finché la pasta risulta leggermente dorata.
  16. Prelevate dal forno e lasciate intiepidire, poggiatevi sopra le uova pelate e divise a metà e servite.
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Tarte al doppio speck, mirtilli e mascarpone

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Sono un fiume in piena in questi giorni qui sul blog, lo so. Ma ho mille ricette da postare per non saltare le scadenze che mi si sono accavallate una dietro l’altra, quindi cerco di recuperare tutto in questa settimana, oggi addirittura con due post: mica vorrete che mi dimentichi dell’MTC???
Questo mese è dedicato alla brisée del mio caro Roux, che uso sempre quando devo realizzare una tarte, quiche o similari, quindi ringrazio doppiamente la mitica Flavia, vincitrice della sfida sui cioccolatini, per averci proposto proprio LA ricetta come sfida per marzo.
Come ogni mese, inizialmente ero spaesata, poi sono sorti una serie di pensieri e problemi che mi hanno un po’ distolta dal mio mondo virtuale, così mi ritrovo negli ultimi giorni disponibili a postare le mie proposte. Esatto, sono due. Quella che troverete qui sotto è la prima che ho elaborato, fatta di aromi e sapori che conosco, amo e tratto con piacere. Ho giocato su una doppia consistenza dello speck (a cubetti e morbido dentro l’impasto, croccante e sfaccettato in copertura a fine cottura), sull’acidulo colorato -che toglie le note grasse- del vino rosso e dei mirtilli (purtroppo non è ancora la stagione di quelli selvatici, quindi mi sono dovuta accontentare di quelli che mi ha proposto il fruttivendolo) e sulla dolce morbidezza del mascarpone.
Ho voluto lasciare la brisée con la ricetta classica.
Grazie ancora Flavia per averle dato il risalto che merita, per tutto il lavoro che fai dietro le quinte, e davanti, dell’MTC e per tutta la passione che gli dedichi.

TARTE AL DOPPIO SPECK, MIRTILLI E MASCARPONE
per uno stampo da 26 cm
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Prep Time
40 min
Cook Time
25 min
Total Time
1 hr 5 min
Prep Time
40 min
Cook Time
25 min
Total Time
1 hr 5 min
Ingredienti
  1. BRISÉE
  2. -250 g di farina debole tipo 00;
  3. -150 g di burro, tagliato a pezzetti e leggermente ammorbidito;
  4. -1 cucchiaino sale;
  5. -1 pizzico zucchero;
  6. -1 uovo;
  7. -1 cucchiaio latte freddo;
  8. RIPIENO
  9. -1/2 porro medio;
  10. -100 g speck affettato spesso (8-10mm);
  11. -500 g radicchio tardivo di Treviso;
  12. -1/2 bicchiere cabernet;
  13. -200 g mirtilli freschi;
  14. -250 g mascarpone;
  15. -3 cucchiai latte;
  16. -timo;
  17. -sale e pepe macinato al momento;
  18. -olio d'oliva delicato;
  19. -60 g speck affettato sottile;
Preparazione
  1. BRISÉE
  2. Su una spianatoia formate una fontana con la farina. Al centro mettetevi il burro, il sale, lo zucchero e l'uovo e mescolate pian piano con le dita. Cominciate ad impastare aggiungendo tutta la farina un poco per volta e quando avrà una consistenza grumosa aggiungete il latte e finite di impastare, ottenendo una massa liscia. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per almeno un'ora.
  3. RIPIENO
  4. Accendete il forno a 150 gradi.
  5. Lavate il porro, mettetene da parte metà e affettate finemente il resto.
  6. Fate una dadolata omogenea con lo speck tagliato spesso.
  7. Lavate ed asciugate il radicchio e tagliatelo in quadrati uniformi.
  8. In una padella versate due cucchiai d'olio e unite il porro, fate dorare un paio di minuti, aggiungete due cucchiai d'acqua e lasciate stufare finché si ammorbidisce. Unite quindi lo speck, lasciate rosolare fino a quando diventa traslucido e aggiungete il radicchio. Salate (poco), pepate ed unite una spolverata di timo.
  9. Mescolate spesso, versate il 1/2 bicchiere di vino e lasciate ammorbidire, finché il radicchio non cambia colore.
  10. Togliete dal fuoco, unite i mirtilli puliti e lasciate raffreddare.
  11. Prelevate la brisée dal frigorifero, stendetela su una spianatoia infarinata con uno spessore di 3 mm e con diametro di circa 32 cm. Appoggiatela in una tortiera con diametro 26 cm e rifilatene i bordi con un coltello (se è uno stampo per tarte con i bordi sottili, passatevi sopra il mattarello pressando), quindi riponete in frigorifero per 20 minuti.
  12. Quando il forno sarà caldo, mettete un foglio di carta da forno su una teglia e disponetevi lo speck affettato sottile, quindi infornate per 15 minuti, fino a quando sarà croccante e brunito.
  13. Togliete dal forno ed aumentate la temperatura fino a 170 gradi.
  14. Mescolate il mascarpone con il latte ed unite al ripieno mescolando bene.
  15. Prendete la brisée stesa nella tortiera, bucherellatene il fondo, versatevi il ripieno, livellate ed infornate nella parte bassa del forno.
  16. Dopo circa 10 minuti mettete nel ripiano centrale e fate cucinare per altri 10-15 minuti, finché la pasta risulta leggermente dorata.
  17. Prelevate dal forno e lasciate intiepidire un poco, quindi servite con lo speck croccante spezzettato grossolanamente.
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Mini quiche con broccoli e caprino, cavolfiore e acciughe

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Il lunedì è sempre una giornata particolare, che corre veloce e scivola tra le mani, fatta di interminabili momenti assonnati alla ricerca della giusta via per riprendere il ritmo lavorativo.
Questa settimana per me è cominciata con il sorriso (ed uno sfogo di macchie sul viso, ma vabbeh), dopo un weekend passato insieme a tante amiche blogger, tra la distilleria Poli di Bassano del Grappa, il suo museo e la premiazione del contest ‘Benvenuti a Villa Villacolle‘ tenuto dalla mitiche Elisa ed Enrica, oltre ad una mattinata tra Vicenza ed i campi de i 100 orti, dove ho comprato un sacco di chicche che spero di cucinare nei prossimi giorni!

Le mini quiches di oggi sono una sperimentazione al 100% con elementi che fino a pochi mesi fa non avevano mai passato le porte della mia cucina e nonostante paiano un po’ lunghe, sono molto più facili da fare di quel che sembra.
Il farro integrale ormai non lo abbandono più, e ve lo propino spesso, ma non posso proprio fare a meno del suo aroma, e va ad arricchire una brisée fatta con la ricetta che uso da sempre di Roux. Il ripieno è morbido e delicatamente asprigno, con una crema di broccolo e del caprino freschissimo preso in un negozio della Val Pusteria, e l’ho voluto contrapporre al cavolfiore catanese (appena l’ho visto dal fruttivendolo l’ho agguantato come se fosse un tesoro prezioso!) saltato in padella con l’olio alle acciughe.
Questo cavolfiore bellissimo e variegato, ricco di antociani, ha il ‘difetto’ di perdere il suo colore brillante in cottura, nonostante il l’abbai solo rosolato per qualche minuto, ma vi assicuro che è buonissimo e, a differenza del classico bianco, anche mangiato crudo non mi è per nulla rimasto indigesto!

MINI QUICHE CON BROCCOLI E CAPRINO, CAVOLFIORE E ACCIUGHE
per 4 mini quiches di 10 cm
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Prep Time
30 min
Cook Time
20 min
Total Time
1 hr 30 min
Prep Time
30 min
Cook Time
20 min
Total Time
1 hr 30 min
Ingredients
  1. BRISÉE (ricetta M. Roux)
  2. -130 g farina farro integrale;
  3. -120 g farina debole tipo 00;
  4. -150 g burro ammorbidito;
  5. -1 cucchiaino sale;
  6. -1 pizzico zucchero;
  7. -1 uovo;
  8. -1 cucchiaio latte freddo;
  9. RIPIENO
  10. -1 broccolo medio;
  11. -200 g caprino fresco;
  12. -pepe;
  13. -100 g cavolfiore calabrese (o simile);
  14. -3 acciughe sott'olio;
  15. -olio d'oliva delicato.
Preparazione
  1. BRISÉE
  2. In una ciotola setacciate le farine, il sale e lo zucchero, ed unitevi il burro a dadini. Sbriciolate bene con le mani, senza scaldarla troppo, quindi aggiungete l’uovo ed il latte. Mescolate, ottenendo una massa compatta.
  3. Spostatevi sulla spianatoia infarinata, impastate poco, giusto per ottenere una pasta omogenea, quindi fate riposare in frigorifero per un’ora.
  4. RIPIENO
  5. Lavate il broccolo, prelevate le cime e cuocetele in acqua salata per circa dieci minuti, poi scolatele, fatele intiepidire e passatele con il mixer ad immersione insieme al caprino ed una macinata di pepe per un minuto circa, ottenendo una crema liscia.
  6. Lavate il cavolfiore e togliete 100 grammi di cime.
  7. Mettete le acciughe in una padella con un cucchiaio d'olio d'oliva e fatele sciogliere a fuoco medio, quindi unite le cime di cavolfiore e fatele insaporire per 2-3 minuti, poi spegnete il fuoco.
  8. Accendete il forno a 170 gradi.
  9. Prendete la brisée, stendetela con uno spessore di 4-5 mm e foderate i quattro stampi per le quiches, rifilando i bordi.
  10. Dividete nei 4 gusci la crema di broccolo e caprino e rifinite con il cavolfiore spadellato, quindi infornate per circa 20 minuti, lasciate riposare per 10 minuti e servite con un'insalatina fresca.
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cavolfiore calabrese, mini quiche, acciughe

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Quiche di grano saraceno con radicchio tardivo, scalogno e mele dolci

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Domani il calendario mi dice che è San Valentino, ma per me è un sabato qualsiasi.
Fino a qualche tempo fa organizzavo qualcosa di carino per sfruttare l’occasione più che la festa in sé, ma al momento non sono più incline a certi festeggiamenti, ed infatti se di solito compravo regalini e prevedevo dove andare a cena, quest’anno non ho voluto fare niente ed ho detto a mio marito che, se voleva fare qualcosa, di pensarci lui.
Vedo già il programma di domani sera : silenzio, partita, frittatona di cipolle e rutto libero (per lui).
Chissà, magari verrò smentita, magari avrà organizzato una splendida sorpresa, ma dubito fortemente.
E so già che mi inc… arrabbierò tantissimo.
La solita vana speranza che un ‘No, non voglio fare nulla‘ si tramuti in un ‘Amore hai organizzato una sorpresa splendida‘.
Ah, noi donne, come siamo complicate.

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Quiche alla barbabietola, cavolo rapa e robiola

Vorrei smettere di tediarvi con chiacchiere sull’orto di casa, ma sta producendo talmente tante varianti di alimenti che non posso fare a meno di usarli e di provarli.
Oggi è il momento del cavolo rapa.
La mamma l’ha piantato un po’ per sfida un po’ per esperimento ed il primo maturo me l’ha consegnato diretto dicendomi: ‘Prova a vedere da cosa sa e se ti piace’.
Detto, fatto.

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CONSIGLIA Strudel al rabarbaro