Purple veggie burger

Purple veggie burger
O 50 sfumature di viola.
Un burger vegetariano buonissi(missi)mo è la ricetta di oggi, un panino in technicolor con profumi, consistenze e un colpo d’occhio unici, perché anche nei momenti peggiori un tocco di colore può portare un pizzico di felicità.

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Club Sandwich

Panini | 22 agosto 2016 | By

Club Sandwich
Panini
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La mia passione, il mio comfort food, alti, ricchi e colorati. Non un semplice assemblaggio di strati, ma una ricerca continua di abbinamenti luculliani, di salse con cui accompagnarli, per trovare il morso perfetto, tra crosta croccante e interno morbido e caldo.
Il Club Sandwich era il cavallo di battaglia del rifugio dei miei genitori che avevamo alla partenza degli impianti di sci del paese, chiuso ormai 17 anni fa. Ed io stavo li estasiata prima a guardare e poi a preparare strato su strato quella piccola meraviglia che racchiude sapori unici.

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Panino ligure per Saranno Famosi 2016

Panini | 28 giugno 2016 | By

Panino Inalpi 1
Panini
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Il mio regno, la mia passione.
Un amore incondizionato fin da bambina, perché un semplice pane e prosciutto non era mai abbastanza.
Volevo il pane con i semi, e magari un po’ di stracchino morbido, e questo era quello tipico da ‘gara della domenica’, che caratterizzava ogni trasferta per il campionato di sci alpino.
Negli anni ho provato, sbagliato, gustato e imparato tantissimo, ma ancora non abbastanza, così quando riesco a casa propongo qualche esperimento, oppure un classico intramontabile.

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Green burger di quinoa e piselli

Veggie burger quinoa piselli
Prendi un forno Neff slide&hide e mettilo in una ciotola.
Aggiungi un libro dalle ricette green e spezzettalo grossolanamente.
Prendi una settimana stressante ed effettua le pieghe stretch&fold più volte sul piano in acciaio fino a compattarla.
Versa un decilitro (anche due) di vino rosso, buono e profumato, in un bicchiere e bevilo canticchiando.
Trita finemente la voglia di un panino goloso, ma sano e leggero, e mescolala al resto degli ingredienti.
Stendi tutto in una teglia, spolvera con un pizzico di follia bicolor e –dopo aver raccolto la mascella per i soli 8 minuti necessari al riscaldamento- inforna impostando il timer di autospegnimento.
Esci, vai in farmacia, tanto i panini in meno di 30 minuti con la baracca il forno di prima non erano mai pronti.
Rientra dopo 15 minuti, corri in cucina e spegni immediatamente tutto perché i panini sono già alti, soffici e con un colore al limite del bruciacchiato.
E ridi, ridi come una matta, perché anche se le cose materiali non sono importanti nella vita, tu hai finalmente un forno che meriti tale nome.

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Falafel di barbabietole

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Londra, novembre 2005.

Covent Garden.
Un piccolo locale solo da asporto ed il panino-falafel più buono che io abbia mai mangiato.
La bellezza del negozietto era il banco frigo a vista, tipo gelateria che occupava tutta la superficie antistante l’ingresso, con vaschette di ogni genere e si potevano scegliere le farciture per il panino, dalle verdure alle salse. Per me melanzane fritte, pomodoro, insalata e salsa piccante allo yogurt.
Una meraviglia.
Ci sono tornata speranzosa nell’aprile 2012, ma di quel negozietto nemmeno l’ombra. Però poco dopo, all’ombra di un albero ad Hampstead Heath, il mio lui mi ha chiesto di sposarlo.

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Pita al farro con maiale piccante, guacamole al mango e sedano di montagna

Estate, Panini | 17 luglio 2015 | By

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Corro, corro a volte senza nemmeno sapere dove sto andando.
Corro con la mente, con le parole, con la vita (ma poco con le gambe, dovrei farlo pure con quelle, almeno mi farebbe bene!!) e con le emozioni.
Vorrei fermarmi, mentre tutto scorre, mentre tutto è già troppo indietro, troppo lontano, troppo.

Oggi vi mostro la ricetta che ho proposto per il contest Happy Food, nato dalla collaborazione tra iFood e Le Cool, che richiedeva la presentazione di una ricetta che per noi rappresentava a pieno una preparazione Street Food, da mangiare in piedi, innovativa, che tenesse conto della qualità degli ingredienti. La ricetta vincente è stata quella di Tania, fantastica, perfetta da mangiare in un sol boccone.
Volevo un bel panino ricco, imbottito, perfetto stile Eat Street, con abbinamenti particolari, freschi, saporiti e studiati e che fosse facilmente ‘riempibile’, ed ecco il perché della pita.
Io l’ho apprezzato in ogni sua sfaccettatura ed ora eccovi la ricetta!

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Chicken curry burger con pesche, rucola e bastoncini di feta

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Estate del 1990. Una bambina paffutella sta mangiando una coppa di frutti di bosco con la panna ed un fotografo la sta immortalando felice, spensierata e sulla terrazza del nuovo rifugio alla partenza degli impianti di sci.
E’ così che è cominciato tutto.
Quella baita aveva vetrate enormi ed una cucina piccina, ed è stata nostra per quasi 10 anni.
Tanti ricordi tra quelle pareti di legno, belli e brutti, dove ho imparato a fare la cameriera, a cucinare, a fare le grigliate alla brace ed a non rispondere male ai clienti scortesi.
Ricordo un pomeriggio con pochi clienti ed io che, ormai qualche anno dopo, armeggiavo con uova, pancetta e fette di pane cercando di replicare i panini che preparava mia mamma. Erano fantastici, enormi e pieni di gusto: i miei occhi vedevano mille strati e non riuscivo a capire come facessero a stare assieme senza cadere.

Credo sia nata li la mia passione per sandwich&affini. Anzi, è quasi una fissazione! Devono essere alti, ricchi di sfumature, di consistenze e, soprattutto, di contrasti. E poi devono avere una salsa perfetta, fatta apposta per loro. Insomma, io amo i panini!

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Bagel-burger di cavolo, radicchio rosa e porri glassati

bagel burger cavolo radicchio fontal pomodori porri

Non amo particolarmente i panini.

O meglio, non amo i panini semplici, tipo pane e mortadella, ma adoro quelli iper farciti, un po’ come quelli che si trovano nei tanto attuali quanto modaioli Burger Gourmet.
Quando ne ho l’occasione ed il tempo, a cena mi invento qualche abbinamento per uscire dai soliti schemi, cercando di farmi anche il pane in casa.

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Puccia tradizionale rivisitata per La Cucina italiana nel Mondo

 
Sono mesi caotici questi, pieni di impegni, delusioni e pensieri.
Trovare il tempo per cucinare non è sempre facile, ho anche saltato l’MT Challenge, ma questo contest non me lo volevo proprio perdere.
Da quando sono entrata tra le Bloggalline ho trovato un gruppo di amiche, grande e bellissimo, con cui condividere pensieri, ricette, consigli e chiacchiere in libertà, e non mi sembrava giusto fare a meno di render loro omaggio attraverso una ricetta.
Il contest è stato organizzato dalle Bloggalline in collaborazione con la rivista web INformaCIBO, per partecipare all’evento internazionale de «La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015» con il patrocinio di Expo 2015 Milano. Ci sia avvale della collaborazione di tantissimi sponsor, ed è proprio uno di questi che ho voluto esaltare attraverso la mia ricetta.
L’idea nasce da un panino tipico della zona Cadore-Cortina dove vivo, ma che si trova fino alle valli Pusteresi e nei rifugi di montagna, dove si può gustare un pane tradizionale (la Puccia) ripieno di speck, formaggio tipico a pasta semidura, cetriolini e una crema al rafano, il cren.
La Puccia, da non confondere con il tipico pane pugliese, è un pane tradizionale realizzato con farina di segale, frumento e un insieme d’aromi (semi di finocchio, kummel e trigonella) il cui nome deriva dal termine similare che identificava un prodotto venuto male, non ben lievitato. Infatti la sua forma caratteristica è bassa e larga, con una superficie irregolare e anche una colorazione non uniforme data dallo spolvero di segale dato prima di infornare.

Ne esiste anche una variante secca, sottile e larga, senza mollica, che ancora oggi viene prodotta, in memoria di quel pane che veniva realizzato solo poche volte all’anno e messo sulle rastrelliere (ben distanziato per prendere aria), durando almeno sei mesi.Per me è un panino pieno di ricordi, che partono dall’infanzia passando per il rifugio che avevano i miei genitori, dove il tradizionale andava per la maggiore, fino alle gite in montagna e tra i boschi alla ricerca di funghi, con tanto di capitomboli e scivolate che mi hanno fatta cadere dentro al fiume…

Ho voluto quindi rivisitare questo panino ricco di tradizione, facendo io stessa la puccia ed utilizzando un prodotto d’eccellenza italiano, il Prosciutto di Parma, perfetto abbinato ad un altro prodotto che si trova spesso qui nelle mie terre, il Tomino del boscaiolo (formaggio vaccino a pasta molle con una crosta stagionata, dolce e piccante che viene spesso avvolto nello speck e cotto al forno), il tutto ammorbidito da una crema al cetriolo e cren.
PUCCIA TRADIZIONAE RIVISITATA CON CRUDO DI PARMA, TOMINO E CREMA AI CETRIOLINI
per 5 pucce ed ripieno per 2 panini
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Ingredienti
  1. PUCCIA
  2. lievitino
  3. -100 gr farina di segale;
  4. -100 ml acqua tiepida;
  5. -1 cucchiaino malto o zucchero;
  6. -10 gr lievito di birra;
  7. impasto
  8. -250 gr farina di segale;
  9. -250 gr farina 0;
  10. -400 ml acqua tiepida;
  11. -10 gr sale fino;
  12. -1 cucchiaino semi di finocchio;
  13. -1 cucchiaino kummel;
  14. -1 cucchiaino trigonella
  15. RIPIENO
  16. -2 (o 4 se piccoli) tomini del boscaiolo;
  17. -4 (o 8 se i tomini sono piccoli) fette di Prosciutto crudo di Parma;
  18. -2 o 4 foglie d'alloro;
  19. -10 cetriolini sott'aceto;
  20. -2 cucchiaini crema di rafano;
  21. -1 cucchiaio olio evo.
Preparazione
  1. PUCCE
  2. In una ciotola fate un lievitino mescolando il lievito di birra con il malto/zucchero e l'acqua finché si è sciolto, quindi unite la farina di segale, impastate e fate riposare coperto per circa un'ora e mezza a temperatura ambiente (20-22 gradi). Passato questo tempo aggiungete al lievitino le farine e l'acqua per l'impasto, quindi il sale e gli aromi ed impastate fin ad ottenere un composto morbido ma compatto.
  3. Lasciate lievitare a temperatura ambiente, coperto, fino al raddoppio (circa 1,5 h).
  4. Prelevate l'impasto dalla ciotola e, su una spianatoia infarinata con la segale, formate 5 pagnotte che metterete su una teglia con carta da forno. Spolverate con la segale e fate riposare almeno mezz'ora, intanto preparate il forno a circa 220°. Infornate poi per 40-50 minuti.
  5. Lasciate raffreddare completamente.
  6. RIPIENO
  7. Prendete due fette lunghe (o 4 piccole) di crudo di Parma e disponetele a formare una croce, al cui centro posizionerete un tomino, quindi chiudetegli sopra il prosciutto in modo da avvolgerlo completamente. Fate così per tutti i tomini, posizionateli in una teglia da forno (che avrete scaldato fino a 170°), poggiatevi sopra una foglia d'alloro e infornate per circa 20 minuti: il crudo dovrà essere croccante ed il tomino all'interno si sarà sciolto.
  8. Intanto nel bicchiere del mixer ad immersione mettete i cetrioli ed il cren e frullate bene, versando l'olio a filo. Dovrete ottenere una crema semi-liscia, che metterete in una sac à poche con bocchetta a stella.
  9. Poco prima che i tomini siano pronti tagliate due pagnotte a metà ed infornatele qualche minuto, quindi mettetele su un piatto, poggiatevi il o i tomini avvolti nel crudo, farcite con la crema ai cetrioli, togliete le foglie d'alloro ed addentate: sentirete il morbido ripieno caldo del formaggio avvolgere pane, prosciutto e crema in una sinfonia senza eguali.
One CAKE in a million http://www.onecakeinamillion.ifood.it/

Con questa ricetta, partecipo al contest : “La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015”, organizzato da Le Bloggalline, in collaborazione con INformaCIBO

Inoltre partecipo anche alla raccolta Panissimo, ospitata questo mese da LaGreg, che ha pubblicato una ricetta spettacolare, il tutto sotto l’organizzazione attenta di Barbara e Sandra.

 

 

Burger buns e hamburger di casa mia

Panini | 4 giugno 2014 | By

Fare il pane mi rilassa e solitamente o lo faccio io oppure, anche per una questione di ciccia in esubero, non lo compro mai.
Mi piacciono le pagnottone profumate, ma anche i panini particolari, soprattutto quelli Laugenbrot in stile bretzeln, ma per fare gli hamburger non ci sono altri panini se non i Burger Buns, spolverati di semi di sesamo.

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