Noodle al cavolo rosso

Le fissazioni, uno stile di vita.
Amore e odio.
Quei piccoli puntigli che ti si appendono in zucca e non riesci più a levarli.
E allora li coccoli e li fai sentire come a casa loro, in una mente un po’ traballante e confusa.

Quando ho provato per la prima volta i Noodle in stile stir fry (in alternativa si trovano non saltati, ma nelle zuppe) è stato amore incondizionato.

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Tacos al cavolo rosso, maiale e lime

tacospercontest

Già qualche settimana fa vi avevo parlato di Kikkoman e delle ricette che abbiamo preparato per il contest di cucina. Oltre alle ricette c’è anche un contest fotografico e così oggi vi presento la mia seconda ricetta (che trovate su iFood) e le foto con cui partecipo.

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Pollo tikka masala e paratha (di Jamie Oliver)

Piatti unici | 7 giugno 2016 | By

Pollo Tikka Masala
Ogni volta che in cucina arrivano aromi orientali io ripenso al viaggio in Sri Lanka, alle spezie, ai paesaggi, alle tonnellate di curry iperpiccante di cui non potevo fare a meno, alle colline illuminate dalle verdi foglie di the, alla pioggia nelle piantagioni di ananas rosso e curcuma, al pesce lasciato essiccare in spiaggia…
Ho tantissimi bei ricordi, e quando ho visto questo pollo così invitante sul blog di Chiara per lo scambio ricette delle Bloggalline ho subito segnato la ricetta perché amo quei piatti unici pieni di gusto che fanno viaggiare ad occhi chiusi.

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Falafel di barbabietole

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Londra, novembre 2005.

Covent Garden.
Un piccolo locale solo da asporto ed il panino-falafel più buono che io abbia mai mangiato.
La bellezza del negozietto era il banco frigo a vista, tipo gelateria che occupava tutta la superficie antistante l’ingresso, con vaschette di ogni genere e si potevano scegliere le farciture per il panino, dalle verdure alle salse. Per me melanzane fritte, pomodoro, insalata e salsa piccante allo yogurt.
Una meraviglia.
Ci sono tornata speranzosa nell’aprile 2012, ma di quel negozietto nemmeno l’ombra. Però poco dopo, all’ombra di un albero ad Hampstead Heath, il mio lui mi ha chiesto di sposarlo.

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Insalata (di riciclo) di pollo alle mandorle e anacardi, con radicchio, pomodorini e burrata

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Amo il riciclo in tutte le sue forme e detesto quando dimentico qualcosa nel fondo della dispensa o del frigorifero, perché lo spreco proprio non rientra nelle mie corde.
Certo, non sono una che risparmia facilmente, se vedo libri che mi piacciono riempio subito il carrello, però il riciclo mi piace, soprattutto in cucina. E non parlo di quelle ricche torte svuota-frigo (si, le faccio anche io!), bensì di piatti ragionati, anche semplici, ma con un pensiero sotto.

In queste giornate calde (e che io qui non mi posso lamentare, anzi, è la prima estate che si possa chiamare tale, in cui posso stendere e raccogliere il bucato in mezza giornata, liberarmi dall’umidità di casa, aprire le finestre senza che entrino i pinguini, usare vestiti che di solito erano relegati solo alle valigie per il mare…) le insalate la fanno da padrone in casa mia e quella di oggi nasce da un bel piatto di pollo alle mandorle e anacardi avanzato dal pranzo, che così da solo non era più molto invitante e di certo non poteva finire nella spazzatura. Così ho aggiunto il radicchio rosso variegato dell’orto, dei pomodorini e una bella burrata: eccovi la mia insalata serale, semplicissima, morbida e buonissima!

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Gelato al wasaby, matcha e cioccolato

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In questo gelato ci vedo un po’ la vita di tutti i giorni, che cerca di arricchirsi di colore, continuamente punzecchiata da note piccanti, che non capisce se è dolce o salata, che ad ogni morso trova un piccolo pezzetto di cioccolato croccante, amaro, che poi sprigiona sapore e avvolge il palato in un abbraccio sincero.
Perché ci sono gli stravolgimenti, le stranezze, i picchi verso l’alto o verso il basso, ma quando hai una base al latte condensato sai quali sono i tuoi punti fermi, quelli che ti trattengono ancora qui nonostante tutto, che ti ancorano alla speranza di un futuro sereno, senza guai che ti tolgono il sonno.
La dolcezza, gli affetti, le persone vere e sincere, quelle che sanno abbracciarti anche da lontano, stringerti e farti capire che forse il futuro potrà essere migliore e che le ferite sono insegnamenti che nessuno ti toglierà mai.

Prometto che per un po’ niente più gelati, ve ne ho proposti di tutti i tipi: deliziosamente strambi, variegati, sorbetti, biscotti-gelato salati ed oggi questo, che vi assicuro è tanto strano quanto buono, dolcissimo, con il pizzicore del wasaby, il profumo del matcha e lo scrocchiarello del cioccolato che ve ne faranno desiderare ancora, e ancora…

Ovviamente è facilissimo perché non serve la gelatiera e rimane comunque morbido grazie al latte condensato ed al rum, che non si sente per nulla! (sono partita sempre dalla ricetta furbissima dell’araba più felice del web, Stefania)

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Samosa velocissime al formaggio

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Ricette veloci per l’aperitivo in terrazza ne abbiamo? Io sono sempre a corto di idee, e qualche giorno fa mentre preparavo le mini quiche con le erbe spontanee ho approfittato della mia preziosissima pasta fillo avanzata per un finger semplicissimo: le samosa!
Le Samosa sono un antipasto originario del Pakistan, che è diffuso in tutto il Medio Oriente e non solo. Come molte di queste preparazioni, hanno molteplici varianti e sfaccettature, dalla pasta che forma l’involucro, alla forma, ai ripieni. Generalmente vengono servite con un accompagnamento dove poterle ‘pucciare’, di solito un chutney speziato.

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Brioche tangzhong(al latte) intrecciata con crema di nocciole

Basi, Dolci | 15 aprile 2015 | By

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Oggi una ricetta golosa, solare e tutta da spalmare!
Sale&Pepe di aprile mi ha particolarmente ispirata, e così ho voluto provare anche il pane di Okkaido con metodo Tangzhong che mi aveva consigliato Miss Col Cavolo aka Nicol.
Era da un po’ che volevo provare questo ‘starter’ di origine orientale, che già dal 2004 è indicato per rendere più morbido e duraturo il pane in cassetta. E’ un roux (che può essere completamente a base d’acqua oppure con una percentuale di latte, come nel mio caso) che gelatinizzando una parte degli amidi riesce a rendere la maglia glutinica fitta e consistente, non perdendo in sofficità.

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Un tonno a pois (per Bello&Buono di Taste&More)

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Io e l’impiattamento non andiamo molto d’accordo. Non che non ci pensi, ma spesso e volentieri quello che immagino nella mia testolina poi alla fine non riesce, quindi la ricetta di oggi è una sfida per me.
Tutto nasce dal contest Bello&buono di Taste&More Magazine, rivista virtuale che adoro, sempre curata ed elegante, ben pensata e articolata. L’obiettivo è realizzare un piatto che, oltre ad essere buono, sia anche bello, perché giustamente il cibo deve coinvolgere tutti i sensi, vista compresa, con la supervisione di una maestra dell’impiattamento, ossia Roberta Restelli.
Appena ho visto il tema della sfida ho subito pensato ad un piatto di pesce, e immediatamente dopo la tataki è diventato il fulcro su cui ho fondato tutto il ragionamento. Volevo un piatto che mi rappresentasse, nel mio essere al contempo architetto e amante del buon cibo, basato su una linearità interrotta da elementi geometrici diversi ma minimali: il quadrato ed il cerchio, enfatizzati da una base rettangolare e linee ideali che li collegassero, per poi spezzare il tutto con un punto di colore chiaro-scuro, ossia i germogli sakura.
tonno, tataki, germogli sakura, maionese al wasaby, riduzione aceto e soia, pomodorini confit
Amo giocare con gli equilibri da sempre, sia visivi che aromatici, oltre che di consistenze, e così pian piano questo piatto ha preso forma, prima con uno schema nella pausa tra un progetto e l’altro, poi con un disegno sghembo e alla fine con gli aggiustamenti durante l’impiattamento.
Ho subito scelto il filetto di tonno, regolare, enfatizzando un contrasto tra interno ed esterno tramite la preparazione tataki; poi ho pensato alla nota sapida della salsa di soia, ingentilita dall’acidità densa della riduzione al balsamico; ho voluto poi affiancare un pomodorino confit (senza erbette, solo con sale, zucchero e pepe), dolce al punto giusto e con morbida consistenza, insaporendo con una maionese al wasaby delicatamente piccante. I germogli sakura mi piacciono, perché oltre all’essere decorativi senza sovrastare il resto della preparazione, donano sfumature di colore variabili e con una nota di ravanello ingentiliscono la parte grassa del piatto.

So di avere ancora molto da imparare, però partecipare a questo contest mi è piaciuto molto, perché permette di guardare oltre alle classiche pubblicazioni del blog, per ottenere qualcosa di più ricercato.

belloebuonotasteandmore

Un tonno a pois
per 2 persone
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Prep Time
15 min
Cook Time
45 min
Total Time
1 hr
Prep Time
15 min
Cook Time
45 min
Total Time
1 hr
Ingredienti
  1. -600 g filetto di tonno abbattuto;
  2. -2 cucchiai sesamo bianco;
  3. -2 cucchiai sesamo nero;
  4. -4 pomodorini ciliegia (potete farne di più per evitare di usare il forno semivuoto);
  5. -sale, zucchero e pepe nero;
  6. -3 cucchiai aceto balsamico;
  7. -1 cucchiaino salsa di soia;
  8. -2 cucchiai maionese ;
  9. -1 cucchiaino wasaby;
  10. -germogli sakura freschissimi.
Preparazione
  1. Accendete il forno a 150°.
  2. Tagliate a metà i pomodorini, disponeteli su una teglia con carta da forno e spolverateli con un mix di sale, poco pepe nero macinato e zucchero, quindi infornateli per circa 40 minuti (non fateli seccare eccessivamente, solo asciugare).
  3. In un padellino tostate insieme i semi di sesamo e fate raffreddare.
  4. Preparate la maionese come indicato QUI, unitevi il wasaby, mescolate a fondo e tenete al fresco.
  5. In un pentolino fate ridurre della metà l'aceto balsamico, e poco prima di spegnere aggiungete la salsa di soia, fate sobbollire per ancora 2 minuti e lasciate riposare.
  6. Regolarizzate il tonno ottenendo un parallelepipedo che farete rotolare nel sesamo tostato ricoprendolo in maniera omogenea.
  7. Portate a temperatura una padella passata con un tovagliolo imbevuto d'olio, poggiatevi il tonno e fatelo cuocere per 15 secondi per lato. Togliete dalla padella e affettate subito con spessore di circa 1 cm.
  8. Impiattate a piacere, dando risalto al tonno ed equilibrando gli elementi (io le gocce di aceto le ho fatte con un contagocce e la maionese con uno stecchino da spiedini).
  9. Servite subito.
One CAKE in a million http://www.onecakeinamillion.ifood.it/

Con questa ricetta partecipo al contest Buono&Bello della rivista Taste&More.

 tonno, tataki, germogli sakura, maionese al wasaby, riduzione aceto e soia, pomodorini confit

 
tonno, tataki, germogli sakura, maionese al wasaby, riduzione aceto e soia, pomodorini confit

Zuppa piccante (ai pomodori e avocado)

 

Per me il freddo è sinonimo di zuppe (e biscotti).
Adoro prepararli, sempre diversi, immaginare che sapore potranno avere in base alle spezie che uso, spesso semplici, ma che scaldano il cuore, e la pancia.
Vivere in montagna, avere una casa umida 365 giorni all’anno ed essere freddolosa non è una gran connubio, così cerco di riparare alla meglio, con una stube meravigliosa e piatti fumanti.
La zuppa di oggi è nata sfogliando un libro molto interessante (che però fino ai primi raggi di primavera non credo troverà tanto spazio nella mia cucina), Crudo. Doveva essere una zuppa fredda, preparata -appunto- a crudo, ma ho voluto dargli più sapore ed intensità tramite la cottura, il pepe di Sichuan e la salsa tamari.
Questa salsa giapponese è derivata dalla soia fermentata, ma a differenza della classica salsa di soia, che contiene anche frumento, è priva di glutine (non sempre è così, quindi controllate l’etichetta perché c’è molta confusione) e più saporita, ha infatti un aroma intenso di affumicato.
Mi piace il mondo orientale, amo le sue mille sfaccettature e la sua cucina che, seppur basata su pochi elementi semplici, presenta piatti spesso intricati e dai sapori unici, quindi eccovi questa zuppa intensa e orientaleggiante.

Non posso però terminare il preambolo senza inserire anch’essa nell’ormai famoso slogan del momento, Orange is the new black, e soprattutto ricordarvi quel che succede sempre qui il venerdì. Sto parlando ovviamente del 100% Gluten Free (fri)day di GlutenFree Travel&Living, appuntamento immancabile per dare una sferzata di gusto nella cucina di coloro che soffrono di celiachia.

ZUPPA PICCANTE AI POMODORI E AVOCADO

Ingredienti (2-3 persone):

-750 g pomodori (7 pomodori ramati, maturi);
-1 spicchio d’aglio;
-200 ml latte di cocco;
-2 cucchiai salsa tamari glutenfree;
-6 grani di pepe di Sichuan pestati;
-1 peperoncino (+1 per sevire);
-1 avocado maturo;
-olio;
-sale;

Preparazione:

Lavate i pomodori e tagliateli a dadoni.
In una pentola dai bordi alti mettete un paio di cucchiai d’olio, portatelo a temperatura, metteteci lo spicchio d’aglio e dopo un minuto i pomodori. Fate insaporire per qualche minuto, quindi versate il latte di cocco, la salsa tamari, un peperoncino a pezzetti (se la volete poco piccante togliete i semini ed i filamenti interni del peperoncino), ed il pepe di Sichuan.
Fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco basso, assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.
Pelate e tagliate a dadini l’avocado e aggiungetelo alla preparazione.
Togliete dal fuoco e frullate il tutto ad immersione.
Tagliate a rondelle il peperoncino e disponetelo sulla zuppa, quindi servite.

 

CONSIGLIA Ciambellone al limone