Pain au chocolat (senza planetaria)

Dolci, Lievitati | 13 aprile 2016 | By

Pain au Chocolat
Piccole gemme verdi spuntano dai rami lungo le vie.
Il sole accarezza i prati ingialliti, qualche bucaneve appare tra le ultime chiazze bianche e le passeggiate serali rinfrancano lo spirito.
La primavera bussa piano all’uscio, ed io mi affaccio ancora avvolta dal maglione intrecciato, coi capelli arruffati e gli occhi semichiusi.
La sento sussurrare attraverso gli spifferi delle finestre, ma so che riserva ancora qualche sorpresa invernale, e così mi nascondo in cucina e lascio che i suoi raggi abbraccino gli impasti attraverso il vetro, li facciano lievitare e li rendano morbidi ed alveolati.
Scatto le foto mentre mi saluta e la giornata volge al termine, convoglio il tepore di quegli ultimi fili dorati su questi Pain au chocolat e mi lascio tentare da quel cuore morbido, in attesa di un nuovo giorno pieno di sole e di aria frizzante.

La ricetta di oggi arriva dal libro Fragole a Merenda (di cui vi ho parlato QUI), è facilissima e da fare senza planetaria, magari in una giornata in cui sbattere per bene l’impasto sulla spianatoia vi farà sfogare a fondo.
Ho ridotto le dosi di lievito e utilizzato una crema alle nocciole per il ripieno, ma se le trovate usate le barrette di cioccolato apposite che non subiranno alterazioni in cottura.

PAIN AU CHOCOLAT
per 10 brioche
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Prep Time
1 hr
Cook Time
15 min
Total Time
3 hr
Prep Time
1 hr
Cook Time
15 min
Total Time
3 hr
Ingredienti
  1. BRIOCHE
  2. -350 g farina forte W280;
  3. -160 ml latte;
  4. -60 g zucchero;
  5. -10 g lievito di birra fresco;
  6. -2 g sale fino;
  7. -50 g burro;
  8. -zest di 1 arancia non trattata;
  9. -1 uovo+1 tuorlo;
  10. -10 cucchiaini di crema alle nocciole o 5 barrette di cioccolato da cottura;
  11. FINITURA
  12. -1 albume o tuorlo+1 cucchiaio latte.
Preparazione
  1. Prendete una ciotola capiente, versate la farina e fate un bel buco al centro.
  2. Nel frattempo fate intiepidire il latte e scioglietevi all'interno lo zucchero ed il lievito, quindi versate nell'incavo della farina e coprite con la pellicola.
  3. Fate riposare a 22-24 gradi per circa mezz'ora, finché il lievito fa bolle grosse, nel frattempo fate sciogliere il burro, unitevi la scorza grattugiata dell'arancia e quando è tiepido aggiungete l'uovo ed il tuorlo ed amalgamate.
  4. Passata la mezz'ora versate il composto con il burro nell'incavo della farina e mescolate con una forchetta, incorporando pian piano la farina, spolverate con il sale e amalgamate il tutto.
  5. Quando avrete una massa più o meno omogenea spostatevi su un piano di marmo (o su una spianatoia imburrata come suggerisce nel libro, ma a me l'idea di ungere un piano poroso non ispirava granché...) e coprite a campana per 10-15 minuti.
  6. Prendete l'impasto e praticate la tecnica stretch&fold sbattendo e piegando sul piano l'impasto finché non cambia consistenza, smette di appiccicare ed è compatto e lucido (circa 10 minuti).
  7. Rimettete la massa nella ciotola e coprite con pellicola, quindi fate raddoppiare (circa 1,5 ore).
  8. Quando l'impasto è pronto dividetelo in dieci parti e con ognuna formate un rettangolo lavorando piano con i polpastrelli, cercando di sgonfiarlo il meno possibile (e usando pochissima farina).
  9. Farcite ogni rettangolo con un cucchiaino di crema (o mezza barretta di cioccolato), chiudete piegando a metà e sigillando bene i bordi e disponete distanziati su una teglia con carta da forno.
  10. Sbattete l'albume (o il tuorlo) con il latte e spennellate bene i pain au chocolat, e lasciate riposare 20 minuti.
  11. Nel frattempo portate il forno a 200 gradi, statico.
  12. Riprendete i fagottini, spennellateli delicatamente ancora una volta e infornate.
  13. Fate cuocere per circa 15 minuti, o fino a doratura,sfornate e lasciate raffreddare.
  14. Se volete potete congelarli quando sono cotti e ben freddi, poi tirateli fuori la sera e gustateli la mattina (se volete passandoli nel forno a 180 gradi per 2-3 minuti).
Adapted from Fragole a merenda
Adapted from Fragole a merenda
One CAKE in a million http://www.onecakeinamillion.ifood.it/
Pain au Chocolat
Pain au Chocolat
Pain au Chocolat
Pain au Chocolat

Comments

  1. Leave a Reply

    Francesca P.
    13 aprile 2016

    Ecco, ogni giornata dovrebbe iniziare così, con una simile visione… l’umore salirebbe in un attimo alle stelle! 🙂 Il fagottino pieno di crema alla nocciola sembra parlare e quasi aprirsi, come una bocca… ma io lo mangio prima, ehehe!
    Mi incuriosisce il fatto che non abbia usato la planetaria, questa ricetta francese la sogno da tempo… e se non posso andare ora nel mio paese preferito, mi godo questo post come faccio con le colazioni più lente e belle, facendo finta non sia “appena” mercoledì, con la mente già al weekend…

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      13 aprile 2016

      Ah è una partenza decisamente migliore quando si ha un dolcino soffice e ricco di crema! Questi sono la versione morbida, non sfogliata, ma io li adoro in tutta la loro sofficità. Il metodo senza planetaria da ottimi risultati, devi provarlo! Bacioni <3

  2. Leave a Reply

    Nicol
    13 aprile 2016

    mamma miaaaa quel cioccolato che esce e mi chiama.
    ma non si può!
    è un attentato alla dieta *-*
    passamene subito uno (caldino grazie) che tanto la nutrizionista da qui non mi vede…
    bravissimissima <3

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      13 aprile 2016

      Te lo passo sotto al banco amiga <3
      Si, un attentato di quelli enormi, ma a cui non si può sfuggire :*

  3. Leave a Reply

    roberta morasco
    13 aprile 2016

    Questi li voglio fare da una vitaaaaaaaa!!
    Ma che fame quella crema che esceeee!
    Un abbracciotto e buona giornata!

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      13 aprile 2016

      Io li avevo nella lista da tempo e finalmente mi sono decisa, poi mi sono sfogata per bene sul piano in marmo 😀
      Baciiiiiiiiii <3

  4. Leave a Reply

    tizi
    13 aprile 2016

    Che meraviglia! ne mangerei al volo una, la baratterei volentieri con l’insalatona che mi aspetta per pranzo! queste foto poi rendono in pieno la golosità di questi dolcetti, con quel bella crema che esce fuori dall’impasto soffice… complimenti cara!

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      13 aprile 2016

      Io è tre pranzi che mangio insalatona, ma bella ricca con pollo, pomodori confit e anacardi, oppure con tantissime verdure e semini…però ecco, ad un pain au chocolat non si può MAI dire di no. Grazie milleeeee

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    Federica
    13 aprile 2016

    Che meraviglia, la giornata inizia alla grande con un pane così!! 😛

  6. Leave a Reply

    Elisabetta Gavasso
    13 aprile 2016

    E se io li faccio e dentro ci metto il cioccolato dell’uovo di pasqua?
    Così, giusto per smaltirlo… 😀

  7. Leave a Reply

    Margherita
    13 aprile 2016

    Ciao, bellissimi e da provare. Solo una domanda: farina forte W 28 0 a cosa corrisponde? Grazie mille ?

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      13 aprile 2016

      Ciao, grazie mille!
      Le farine si suddividono in base alla loro forza, ossia alla capacità di assorbire liquidi, di creare una maglia glutinica tenace e quindi capace di inglobare maggior aria, etc. Per preparazioni tipo questa, una brioche con ingredienti grassi a impasto diretto, basta una farina dai 220 ai 280 (infatti io ho indicato il valore massimo) quindi non una tipo ‘manitoba’(W sopra i 300) o farine speciali (W 350/400), ma nemmeno una 00 che si aggira sui 130-150.
      Io normalmente uso o la farina per pizza Tre mulini che è ottima (W 250 ± 20) oppure mescolo Manitoba e farina 00 debole.

  8. Leave a Reply

    Chiara
    13 aprile 2016

    Tesorina ma quanto sono belli questi pain au chocolat 🙂 prima che decidesse di prepararli Anna, per il Cakes Lab, li avevo adocchiati io, ma poi mi ero tirata indietro per paura di non esserne capace! I tuoi sono spettacolari…e ora mi è troppo venuta voglia di provarli, magari con dentro una scioglievole crema al cioccolato e arancia (senza quelle maledette, ma buonissime, nocciole)!
    Ti abbraccio forte forte, a presto dolcina <3

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      14 aprile 2016

      Sono morbidi e belli e poi il fatto di non dover usare la planetaria è un gran sfogo. Ma vaaaaa tu sei bravissima e secondo me il ripieno con arancia e cioccolato è da urlo <3

  9. Leave a Reply

    Francesca Piccirillo
    14 aprile 2016

    Oddio ne vogliamo parlare ? ?!!! Mi si sono paralizzati gli occhi a vedere tanta grazia..tesoro ti prometto che questi li farò non appena mi disimpegno da tanti cavilli. I miei bimbi li troveranno squisiti anche da portare a scuola. Ti abbraccio forte e alla prossima ❤ ❤

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      14 aprile 2016

      Ma tu, ma perché sei così speciale?? Sei dolce, gentile e sempre carina con me, con tante parole buone che non merito. Grazie, grazie davvero <3

  10. Leave a Reply

    alessia
    22 aprile 2016

    Entro di soppiatto proprio da quella finestra che ha scaldato e cullato l’impasto di queste delizie, e cerco di spiare la tua cucina che secondo me ne avrebbe di storie da raccontare quel piano su cui esperta lavori tutti gli impasti. Ho notato, e questo vale per i lievitati in cui mi diletto più di frequente, che pur seguendo la stessa ricetta ogni volta, il sapore sembra diverso, probabilmente dipende dai ritmi del cuore, dai pensieri, dalle intenzioni. E mi chiedo, beh ecco, chissà come sarebbero questi pain qualora tu li preparassi al ritorno da Barcellona con quella nuova valigia piena di ritagli e aneddoti e avventure e fotogrammi nuovi e piantine della metro e della città (che guai a buttarle, sono ricordi).
    Buon fine settimana, A.

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      26 aprile 2016

      Già, hai ragione, le esperienze ci portano a cambiare, spesso involontariamente, ed anche una piega diversa dell’impasto donerà altre sfumature ed alveoli. Ti abbraccio stretta, sei sempre dolcissima, grazie <3

  11. Leave a Reply

    ricettevegolose
    22 aprile 2016

    Questo si che è confort food! Mi sento meglio solo a guardarli 😀 Un abbraccio Moni cara <3

  12. Leave a Reply

    Tritabiscotti
    26 aprile 2016

    Bellissimi, soffici e strapieni di cioccolato! Ma come fai?!? A me sarebbe uscito da ogni parte! 😉

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      28 aprile 2016

      Ma noooo basta metterlo bene nel centro e sigillare i bordi senza paura!! Grazie milleeeee :*

  13. Leave a Reply

    Margherita
    2 maggio 2016

    Credo che il pan au chocolat potrebbe essere inserito fra le meraviglie del mondo, l’ottava. Che ne pensi? Vergogna vergogna, vengo qui dopo troppo tempo e trovo 3 ricette in fila, una più bella dell’altra!

    • Leave a Reply

      Monica Giustina
      2 maggio 2016

      Ehehe si, in tutte le loro versioni sono sempre meravigliosi, ricchi, golosi e risolvono temporaneamente tanti pensieri <3 Un abbraccio grande, e non ti preoccupare, pure io arrivo sempre poco e tardi! 🙁

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